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23 luglio 2019

Selini Quartet
Nadia Kalmykova, Ljuba Apetrei | violino
Loredana Apetrei | viola
Loukia Loulaki | violoncello
Miriam Prandi 
| pianoforte


Chiesa di Sant'Antonio (Capraia Isola)

Johannes Brahms 
Quartetto per archi in la minore n. 2 op. 51

Erwin Schulhoff
Cinque pezzi per quartetto

Wolfgang Amadeus Mozart 
Concerto in si bemolle maggiore 
K.595 (versione per quartetto e pianoforte)

Selini Quartet

Il Selini Quartet, fondato a Vienna nel 2016, ha vinto il secondo premio nell'ambito della Szymanowski International Music Competition in Polonia nel 2018. Nonostante la loro recente formazione, la dedizione e la passione delle musiciste le ha portate ad esibirsi presso le maggiori sale da concerto viennesi, come Vienna Musikverein, Vienna Konzerthaus, Schuberthaus, ORF RadioKulturhaus, Burgtheater ed Hofburg. Inoltre, hanno suonato in Grecia, Francia, Repubblica Ceca e Polonia. Hanno recentemente tenuto concerti nell'ambito di Prague Clarinet Days Festival, Steirisches Kammermusikfestival a Graz, Aegina International Music Festival. Grazie a un repertorio molto vasto, che comprende brani classici e contemporanei, hanno ottenuto una collaborazione con il Wien Modern Festival. Nell'agosto 2018, durante l'ISA Competition in Austria, il Quartetto ha ricevuto il premio Artis Quartet Priz, che ha portato le musiciste a esibirsi presso la ORF RadioKulturhaus e per la radio nazionale austriaca. Il Selini Quartet è stato invitato a partecipare a molti progetti prestigiosi, tra cui la European Chamber Music Academy (ECMA), Musethica e Quator Diotima's Academy, durante i quali hanno avuto modo di lasciarsi ispirare da artisti come Hatto Beyerle (Alban Berg Quartet), Evgenia Epstein (Aviv Quartet), Peter Schumayer (Artis Quartet), Peter Nagy, Diotima Quartet, Vida Vujic e molti altri. Attualmente, il Selini Quartet frequenta un Master in Musica da Camera con Johannes Meissl presso la University of Music and Performing Arts di Vienna. I prossimi impegni includono concerti a Londra e alla Musikverein di Vienna e collaborazioni con musicisti come Avri Levitan.,nato a Tiflis in Georgia nel 1990, è stato finalista e vincitore di vari concorsi internazionali - Yuri Bashmet di Mosca, Tokyo International Viola Competition, Deutsche Musikwettbewerb, Brahms International Competition di Pörtschach in Austria, Walter Witte International Competition in Germania - ed ha ricevuto il Premio Neva Foundation assegnatogli dal Festival Verbier. Ha suonato da solista con la New Russia State Symphony Orchestra, la Kremerata Baltica, la Munich Chamber Orchestra, I Solisti di Mosca, la New Japan Philharmonic Orchestra ed ha tenuto concerti di musica da camera con Gidon Kremer, Christian Tetzlaff, Steven Isserlis, Yuri Bashmet, Fazil Say, Frans Helmerson, Igor Levit, Kirill Troussov, Ning Feng. Ha suonato in sale prestigiose tra cui la Victoria Hall di Ginevra, Theatre des Champs Elysées di Parigi, Philharmonic Hall di Colonia, Kioi Hall di Tokyo, Prinz Regent Theater Hall di Monaco, Gordon Bennett Hall di Chicago, Sala Grande del Conservatorio di Mosca, ed ha partecipato ai festival di Verbier, Ravinia e Heidelberger Frühling. Dopo gli studi con Nobuko Imai alla prestigiosa Kronberg Academy si perfeziona attualmente nella classe di Tabea Zimmermann all'Hochschule Hanns Eisler a Berlino. 

Miriam Prandi

Miriam Prandi all'età di 11 anni, cioè ben prima dei Diplomi di pianoforte e di violoncello, conseguiti rispettivamente a 15 e a 16 anni con il massimo dei voti, lode e menzione speciale al Conservatorio di Mantova, è stata eccezionalmente ammessa a frequentare i Corsi di violoncello di Antonio Meneses presso l'Accademia Chigiana di Siena, ottenendo sempre la Borsa di Studio e il Diploma di merito. Giovanissima, ha avuto anche il privilegio di essere ammessa all'Accademia Pianistica Internazionale di Imola e successivamente alla Scuola di Musica di Fiesole dove ha affrontato il repertorio cameristico con Andrea Lucchesini. Dopo gli studi con Marianne Chen, si è perfezionata a Fiesole e a Vienna con Natalia Gutman e successivamente nel 2014, come borsista della Fondazione Ambrosoli e della Fondazione Lyra, ha concluso gli studi del Master in Solismo con Lode all'Hochschule di Berna nella classe di Antonio Meneses. 
Fondamentale per la crescita artistica di Miriam Prandi è stato poi l'approfondimento tecnico-interpretativo maturato alla scuola di Ivan Monighetti. Ha frequentato le Masterclasses con Mario Brunello, Rocco Filippini, Sol Gabetta, David Geringas, Frans Helmerson, Gary Hoffman, Ralph Kirshbaum. Nella duplice veste di pianista e di violoncellista, ha eseguito i concerti K 595 di Mozart e in do di Haydn agli Incontri Internazionali di Asolo, al Teatro Bibiena di Mantova e al Teatro Sociale di Bergamo, e per il Festival del Maggio Musicale Fiorentino ha debuttato con successo al Teatro dell'Opera di Firenze accompagnata dai Cameristi del Maggio Musicale Fiorentino. È frequentemente ospite con concerti per violoncello solo presso importanti sedi concertistiche come il Festival Piatti di Bergamo, gli Amici della Musica di Verona, il Teatro delle Muse di Ancona, l'Auditorium di Lingotto Musica di Torino, il Festival di Spoleto e in duo con pianoforte ha suonato per gli Amici della Musica di Lucca, l'Accademia Filarmonica di Bologna, la Società Umanitaria di Milano, ecc. 
All'estero si è esibita anche negli USA (San José, Santa Clara University Hall - CA, New York University); in Svizzera (tra cui il Gstaad Menuhin Festival dove è ritornata nella stagione 2016 come solista nella prima esecuzione del Triplo Concerto di Vivaldi con Ivan Monighetti e con la Gstaad Festival Orchestra sotto la direzione di Neeme Järvi), oltre che in Francia, Germania e Lituania. Violoncellista del delian::quartett è regolarmente ospite di importanti centri musicali come la Konzerthaus di Berlino e la Konzerthaus di Vienna, il Rheingau Musik Festival, la Tonhalle Zurich. L'interesse per la musica moderna e contemporanea l'ha spinta ad affrontare opere importanti quali la Sonata per cello solo di Sàndor Veress, le Variazioni Sacher di Dutilleux, le composizioni di Giovanni Sollima, quelle di Rodion Konstantinovic Scedrin e la Sonata di Fazil Say, quest'ultima presentata in prima esecuzione italiana agli Amici della musica di Lucca.

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